Termosifoni tiepidi o che scaldano a macchia di leopardo, un ronzio metallico dal locale caldaia, l'impianto che va in blocco: nella maggior parte dei casi il responsabile è lui, il circolatore. È il componente che spinge l'acqua calda dalla caldaia ai radiatori o all'impianto a pavimento, lavora migliaia di ore ogni inverno e prima o poi va sostituito. La buona notizia: scegliere il circolatore giusto è più semplice di quanto sembri, perché tutto quello che serve sapere è scritto sulla targhetta di quello vecchio. In questa guida ti spieghiamo come leggerla, come orientarti tra i modelli attuali equivalenti e cosa può significare un circolatore che lampeggia o si blocca. Una premessa importante: la scelta definitiva e l'installazione spettano al tuo idraulico, che con un sopralluogo può valutare l'impianto nel suo insieme — quello che facciamo noi è mettere a disposizione le informazioni e le schede tecniche dei prodotti che vendiamo, perché tu e il tuo installatore possiate decidere con tutti i dati sul tavolo.
Cosa fa il circolatore e dove si trova
Il circolatore è una piccola pompa a rotore bagnato inserita nel circuito chiuso del riscaldamento: non "porta" acqua nuova, la fa girare in continuo tra generatore e corpi scaldanti. Lo trovi in tre posti possibili: dentro la caldaia murale (è il caso più comune nelle case moderne), sull'impianto nel locale tecnico (tipico di case grandi, impianti a pavimento e centrali termiche) oppure integrato in un generatore come una termostufa. La distinzione conta, perché cambia il modo di sostituirlo — ci torniamo tra poco.
Quando va sostituito: i sintomi
I segnali classici di un circolatore a fine vita sono quattro: rumore (ronzio, raschiare metallico: cuscinetti o rotore usurati), termosifoni freddi o tiepidi con caldaia funzionante (il circolatore non spinge più abbastanza), blocchi frequenti soprattutto alla prima accensione stagionale (rotore grippato dopo il fermo estivo) e perdite d'acqua dal corpo pompa. Se il tuo circolatore ha più di 10-15 anni ed è un vecchio modello a tre velocità fisse, la sostituzione conviene anche prima del guasto: i modelli attuali consumano una frazione (vedi sotto).
Come leggere la targhetta: la sigla spiegata

Ogni circolatore riporta una sigla tipo 25-60/180. Sono le tre misure che il nuovo modello deve rispettare:
- 25 — il diametro nominale degli attacchi (25 = attacchi filettati da 1"1/2 a bocchettoni; 32 = 2");
- 60 — la prevalenza massima in decimetri: 60 = 6 metri di colonna d'acqua. È la "spinta" del circolatore;
- 180 — l'interasse in millimetri, cioè la distanza tra i due attacchi. Gli standard sono due: 130 mm e 180 mm. È la misura più importante: se coincide, il nuovo circolatore può in genere prendere il posto del vecchio senza modifiche alle tubazioni — la conferma definitiva spetta a chi vede l'impianto dal vivo.
A parità di queste tre misure, marca e modello possono cambiare: un vecchio Grundfos o Salmson ha in genere il suo equivalente attuale DAB o Wilo. Se la targhetta è illeggibile, fotografa il circolatore e invia tutto alla nostra consulenza pre-vendita: ti indichiamo i modelli con le misure corrispondenti e ti forniamo le schede tecniche da condividere con il tuo idraulico, che resta il riferimento per la scelta finale sull'impianto.
Quale montare oggi: l'alta efficienza conviene
Dal 2013 la direttiva europea ErP ammette solo circolatori elettronici a velocità variabile: invece di girare sempre al massimo come i vecchi tre-velocità, modulano la potenza sul reale fabbisogno dell'impianto, con assorbimenti che partono da pochi watt. Su un impianto che lavora sei mesi l'anno, la differenza rispetto a un circolatore di 15 anni fa si vede in bolletta — spesso il risparmio ripaga la sostituzione in un paio di stagioni. Le equivalenze tipiche:
| Se stai sostituendo… | Il ricambio attuale tipico |
|---|---|
| Vecchio circolatore domestico a 3 velocità (interasse 130 o 180) | DAB Evosta 2 o 3 oppure Wilo Yonos PICO di pari sigla |
| DAB Evotron (fuori produzione) | DAB Evosta con stessi attacchi e interasse |
| Circolatore di impianto medio-grande | DAB Evoplus o Wilo Stratos |
| Gemellare o flangiato di condominio/centrale termica | Evoplus o Stratos in versione gemellare/flangiata — filtri dedicati in collection |
E se il circolatore è dentro la caldaia murale?
Attenzione a un caso particolare: nelle caldaie murali il circolatore è un componente interno e il ricambio corretto è quello previsto dal costruttore della caldaia (spesso una versione specifica per ingombri e connessioni). Prima di ordinare un circolatore universale, verifica il modello della caldaia: in molti casi la strada giusta è il ricambio originale del costruttore, che possiamo aiutarti a individuare. I circolatori "da impianto" di questa guida valgono per tutto ciò che sta fuori dalla caldaia. Stesso discorso per termostufe e termocamini: il circolatore integrato è un ricambio specifico del costruttore della stufa, fornito attraverso i centri di assistenza tecnica autorizzati (CAT) — non un componente universale acquistabile a catalogo.
Il circolatore lampeggia o si blocca: cosa significa
Sui circolatori elettronici moderni il LED è lo strumento di diagnosi: una luce lampeggiante o che cambia colore segnala un'anomalia — tipicamente rotore bloccato, aria nel circuito o un problema di alimentazione. Prima di pensare alla sostituzione ci sono verifiche di routine — sfiato dell'aria, controllo della pressione del circuito, riavvio — che conviene far eseguire al tuo idraulico insieme alla diagnosi: il significato esatto di ogni segnalazione varia per modello ed è riportato nel libretto (per gli Evosta e gli Yonos lo trovi anche nelle nostre schede prodotto, utile da girare al tecnico). Se la diagnosi conferma il guasto, il circolatore va sostituito: individua la sigla e scegli l'equivalente nella collection circolatori per caldaie e riscaldamento.
Quanto costa un circolatore?
Indicativamente: i modelli domestici elettronici partono da circa 120-150 € (Evosta 2, Yonos PICO nelle taglie piccole), le versioni più potenti o evolute stanno tra 200 e 550 €, mentre gemellari e flangiati per grandi impianti superano i 1.000 €. I prezzi aggiornati sono sempre nelle schede prodotto, con spedizione in 24-72h o ritiro gratuito in filiale.
Domande frequenti
Posso sostituire il circolatore da solo?
Il nostro consiglio è di no: affida sostituzione e collegamento elettrico a un idraulico o installatore qualificato. Solo un sopralluogo può confermare che il modello scelto sia davvero adatto all'impianto, e la messa in servizio richiede competenze specifiche. Noi supportiamo te e il tuo installatore con le informazioni e le schede tecniche dei prodotti.

Il circolatore da riscaldamento va bene anche per l'acqua calda sanitaria?
No: il corpo in ghisa non è idoneo all'acqua potabile. Per l'anello sanitario servono i modelli con corpo in bronzo o inox della sezione pompe di ricircolo acqua calda sanitaria.
Meglio interasse 130 o 180?
Non è una scelta: è una misura dell'impianto. Il nuovo circolatore deve avere lo stesso interasse del vecchio, altrimenti non si monta senza modificare le tubazioni.
Che velocità devo impostare?
La regolazione corretta dipende dal tipo di impianto (radiatori o pavimento a bassa temperatura) ed è compito dell'installatore definirla in fase di messa in servizio; i modelli elettronici attuali, impostati in modalità a pressione proporzionale o costante, adattano poi da soli la potenza al fabbisogno.
Hai la sigla del tuo circolatore? Trova l'equivalente tra i circolatori per caldaie e riscaldamento. Non sei sicuro del modello? Inviaci una foto della targhetta: ti forniamo le schede tecniche dei modelli equivalenti da valutare con il tuo idraulico.
