














Perché serve un circolatore "sanitario" e non uno da riscaldamento
È la domanda più importante — e l'errore più comune. I circolatori per acqua calda sanitaria hanno il corpo pompa in bronzo, ottone o acciaio inox, materiali idonei al contatto con l'acqua potabile e resistenti alla corrosione e al calcare tipici dell'acqua sanitaria sempre nuova. I circolatori da riscaldamento, con corpo in ghisa, lavorano invece in un circuito chiuso e non vanno mai installati sull'acqua potabile. La sigla "SAN" nei modelli DAB indica proprio la versione sanitaria. Se stai cercando il circolatore per la caldaia o i termosifoni, la sezione giusta è quella dei circolatori per caldaie e riscaldamento.
Come scegliere la pompa di ricircolo
Se stai sostituendo un circolatore esistente, parti dalla targhetta del vecchio: la sigla (es. 25-40/130) indica attacchi, prevalenza massima e interasse (130, 150 o 180 mm), le tre misure che devono coincidere. Per un impianto nuovo contano la lunghezza dell'anello di ricircolo e la prevalenza necessaria: per una casa singola bastano in genere modelli compatti a rotore bagnato da 25-90 W, come i DAB VS o i Calpeda NCE PS; per impianti più estesi ci sono gli elettronici modulanti come DAB Evosta 2 SAN ed Evoplus Small SAN, che adattano la velocità al fabbisogno e riducono i consumi. Nel dubbio, inviaci la foto della targhetta: la consulenza pre-vendita ti indica il modello equivalente.
Consumi e risparmio
Un circolatore sanitario moderno assorbe pochi watt e, abbinato a un timer o al termostato integrato, lavora solo nelle fasce orarie in cui serve davvero l'acqua calda immediata: il comfort aumenta e lo spreco di acqua fredda in attesa — decine di litri al giorno in una famiglia — sparisce.

