Circolatori di acqua calda sanitaria

Apri il rubinetto della doccia e aspetti. Trenta secondi, un minuto, a volte di più — e intanto litri di acqua fredda finiscono nello scarico. Se il bagno è lontano dalla caldaia o dal boiler, l'attesa dell'acqua calda è una scocciatura quotidiana e uno spreco misurabile: in una famiglia possono essere decine di litri al giorno. La soluzione ha un nome preciso: pompa di ricircolo per acqua calda sanitaria, un piccolo circolatore che manti

ene l'acqua calda sempre pronta in ogni punto di prelievo. In questa guida vediamo come funziona, quando serve davvero (e quando no), cosa deve avere il tuo impianto e come orientarti tra i modelli. Con una premessa: la verifica dell'impianto e la scelta definitiva spettano al tuo idraulico, che con un sopralluogo vede quello che nessuna guida può vedere — noi mettiamo a disposizione le informazioni e le schede tecniche dei prodotti che vendiamo.

Come funziona: l'anello di ricircolo

Il principio è semplice. Oltre alla tubazione di mandata che porta l'acqua calda ai rubinetti, l'impianto ha una tubazione di ritorno che riporta al generatore l'acqua rimasta nelle tubazioni: insieme formano l'anello di ricircolo. La pompa, installata sul ritorno, fa circolare lentamente l'acqua nell'anello, così le tubazioni restano sempre piene di acqua calda: quando apri il rubinetto, l'acqua calda è già lì. Non aumenta la pressione e non "produce" acqua calda: la tiene in movimento.

Quando serve davvero (e quando no)

La pompa di ricircolo dà il massimo quando la distanza tra generatore e punti di prelievo è importante: case su più piani con la caldaia in taverna o in garage, bagni lontani dalla cucina, villette con tubazioni lunghe, B&B e strutture ricettive dove l'ospite si aspetta acqua calda immediata. Se invece vivi in un appartamento compatto con la caldaia a due metri dal bagno, l'attesa è di pochi secondi e il ricircolo non vale l'investimento: meglio dirlo chiaramente.

Il requisito: la tubazione di ritorno

Il punto da verificare prima di tutto: il tuo impianto ha l'anello? Nelle case progettate con il ricircolo la tubazione di ritorno esiste già (magari con una vecchia pompa da sostituire — il caso più frequente); in molte abitazioni, però, c'è solo la mandata. Senza tubazione di ritorno la pompa di ricircolo classica non si può installare: aggiungerla richiede un intervento idraulico da valutare con l'installatore, tipicamente in occasione di una ristrutturazione del bagno. Il modo più affidabile per capire com'è fatto il tuo impianto è proprio un sopralluogo del tuo idraulico; la nostra consulenza pre-vendita può intanto darti un primo orientamento e prepararti le schede tecniche dei prodotti da condividere con lui.

Perché serve la versione "sanitaria" (e non un circolatore da caldaia)

Corpo in ottone di un circolatore per acqua calda sanitaria

L'errore da non fare: montare sull'acqua potabile un circolatore da riscaldamento. I circolatori sanitari hanno il corpo pompa in bronzo, ottone o acciaio inox, materiali idonei al contatto con l'acqua potabile e resistenti alla corrosione e al calcare dell'acqua sanitaria, che è sempre "nuova" e ricca di ossigeno; quelli da riscaldamento hanno il corpo in ghisa e lavorano in un circuito chiuso. La sigla SAN nei modelli DAB indica proprio la versione sanitaria. Per il riscaldamento, la sezione giusta è quella dei circolatori per caldaie e riscaldamento.

Come scegliere il modello

Se stai sostituendo una pompa esistente, vale la regola d'oro dei circolatori: leggi la sigla in targhetta (es. 25-40/130) e rispetta attacchi, prevalenza e interasse (130, 150 o 180 mm) — a parità di misure il nuovo può in genere prendere il posto del vecchio, con conferma finale di chi esegue il lavoro. Per un impianto nuovo contano la lunghezza dell'anello e la prevalenza necessaria:

  • per una casa singola bastano in genere i compatti a rotore bagnato da 25-90 W, come i DAB VS o i Calpeda NCE PS;
  • per impianti più estesi o strutture ricettive ci sono gli elettronici modulanti come DAB Evosta 2 SAN ed Evoplus Small SAN, che adattano la velocità al fabbisogno;
  • i modelli con timer e/o termostato integrato valgono il piccolo sovrapprezzo: la pompa lavora solo nelle fasce orarie in cui l'acqua calda immediata serve davvero e si ferma quando la temperatura nell'anello è raggiunta.

Il dimensionamento definitivo — taglia, prevalenza, punto di installazione — va confermato dal tuo idraulico sull'impianto reale. Tutti i modelli disponibili, con prezzi aggiornati e schede tecniche, sono nella collection pompe di ricircolo acqua calda sanitaria.

Quanto consuma?

Poco: i compatti a rotore bagnato assorbono indicativamente 25-90 W, gli elettronici modulanti anche meno in esercizio. Con un timer impostato sulle fasce d'uso reali (mattina e sera, per dire), il costo in bolletta è di pochi euro al mese — a fronte dell'acqua non sprecata e del comfort quotidiano. Nei sistemi con accumulo, il termostato aiuta anche a mantenere l'anello alle temperature corrette previste per l'acqua calda sanitaria.

Come avviene l'installazione

A grandi linee: la pompa lavora sulla tubazione di ritorno, vicino al generatore, protetta da una valvola di ritegno contro le circolazioni parassite e intercettabile per la manutenzione. L'installazione — anche la semplice sostituzione — va affidata al tuo idraulico: è lui che verifica anello, temperature e punto di montaggio corretto sull'impianto reale. Noi supportiamo il lavoro con le schede tecniche dei prodotti e la disponibilità immediata a magazzino.

Domande frequenti

La pompa di ricircolo aumenta la pressione dell'acqua?

No: fa solo circolare l'acqua calda nell'anello. Se il tuo problema è la pressione bassa ai rubinetti, la soluzione è un sistema di pressurizzazione, non il ricircolo.

Posso installarla se non ho la tubazione di ritorno?

La pompa di ricircolo classica no: serve l'anello. Senza ritorno, l'alternativa è predisporlo con un intervento idraulico, da valutare con l'installatore.

Va tenuta sempre accesa?

Non conviene: con timer o termostato lavora solo quando serve, riducendo consumi elettrici e dispersioni di calore nelle tubazioni.

Quanto costa una pompa di ricircolo sanitaria?

Indicativamente dai 130 € dei compatti a rotore bagnato ai 250-350 € dei modelli con termostato e ai 580-730 € degli elettronici modulanti per impianti grandi: i prezzi aggiornati sono nelle schede prodotto.


Pronto a dire addio all'attesa? Sfoglia i modelli nella collection pompe di ricircolo acqua calda sanitaria o contattaci: ti forniamo le schede tecniche dei prodotti adatti, da valutare con il tuo idraulico.