Nei bagni costruiti qualche decennio fa la doccia ha spesso due rubinetti a muro separati: una manopola per l'acqua calda, una per la fredda, e l'erogazione che esce dall'alto. Chi vuole passare a un moderno miscelatore monocomando si scontra quasi sempre con la stessa risposta dell'idraulico: bisogna aprire il muro, rifare i collegamenti e sostituire le piastrelle. Esiste però un modo per sostituire il miscelatore doccia senza rompere le piastrelle: in questa guida spieghiamo perché un miscelatore standard non può essere montato al posto dei vecchi rubinetti e come il sistema brevettato Poletti Cusiomix S10000B risolve il problema in poche ore di lavoro, senza polvere e senza opere murarie.
Perché di solito servono lavori in muratura
Per capire il problema bisogna guardare cosa c'è dietro le piastrelle. Nei vecchi impianti a rubinetti separati, quando apri le manopole l'acqua calda e quella fredda non escono direttamente verso di te: convergono verso il centro del muro, dove si miscelano e risalgono lungo un tubo verticale annegato nella parete, per poi uscire in alto dal soffione o dall'attacco del flessibile. Ogni rubinetto contiene un vitone, cioè il meccanismo con il pistoncino che, quando la manopola è chiusa, blocca il flusso verso il centro.
Se ci si limitasse a togliere manopole e vitoni per avvitare al loro posto un comune miscelatore esterno, si creerebbe un guasto invisibile ma serio: il circuito dell'acqua calda e quello della fredda resterebbero collegati in permanenza attraverso il raccordo interno al muro. Le due acque si mescolerebbero dietro la parete 24 ore su 24, la fredda "vincerebbe" sulla calda e dalla doccia uscirebbe acqua tiepida o fredda anche con la leva tutta sul caldo — senza contare i possibili ritorni d'acqua tra i due circuiti dell'abitazione. Ecco perché la soluzione tradizionale prevede di demolire una porzione di rivestimento, separare i circuiti, portare le uscite alla distanza standard e ripiastrellare.
La soluzione: i vitoni deviatori brevettati Cusiomix

L'azienda italiana Carlo Poletti ha aggirato il problema con un'idea semplice quanto efficace. Il kit Cusiomix include dei vitoni speciali brevettati che si avvitano esattamente dove prima c'erano i vitoni originali. A differenza di questi ultimi, però, non chiudono il passaggio verso il centro del muro: lo deviano verso l'esterno, portando l'acqua calda e la fredda fuori dalla parete su due uscite separate. La miscelazione non avviene più dentro il muro ma nel corpo del nuovo miscelatore esterno, esattamente come in un impianto moderno. Il vecchio tubo verticale resta al suo posto, semplicemente escluso dal circuito.
Il risultato è che l'intervento si riduce a smontare i vecchi componenti e avvitare i nuovi: non si tocca né il muro, né le tubazioni, né le piastrelle.
Il problema dell'interasse (e come Cusiomix lo risolve)
C'è un secondo ostacolo che spesso viene dimenticato: i rubinetti separati venivano murati alla distanza decisa dall'installatore dell'epoca, che quasi mai coincide con l'interasse standard di 15 cm dei miscelatori in commercio. Anche riuscendo a deviare l'acqua verso l'esterno, un miscelatore monoblocco tradizionale semplicemente non combacerebbe con le uscite.
Il Cusiomix S10000B è progettato proprio per questo: non è un corpo unico ma un sistema in tre parti, con tubi di collegamento che si tagliano a misura. L'interasse si regola liberamente da 17 a 30 cm (170–300 mm), adattandosi alla posizione reale dei tuoi vecchi rubinetti. Il blocco centrale con la leva monocomando non richiede alcun attacco a muro: copre la vecchia uscita centrale e ospita il punto di miscelazione.

Cosa verificare prima dell'acquisto
Prima di procedere è indispensabile controllare tre cose sul tuo impianto:
- Diametro e passo dei vecchi vitoni. Smonta una manopola e misura il vitone con un calibro (diametro) e un pettine contafiletti (passo della filettatura). Nella confezione del Cusiomix trovi tre coppie di vitoni: G 1/2" filettato maschio (cod. A10902T), Ø 18 x 19 filettato maschio (cod. A10901T) e Ø 19 x 19 filettato maschio (cod. A10903T). Almeno una delle tre deve corrispondere alle misure dei tuoi vitoni.
- Interasse tra i due rubinetti. La distanza tra i centri delle due manopole deve essere compresa tra 17 e 30 cm. Al di fuori di questo intervallo il Cusiomix non è montabile.
- Ingombro in doccia. Con la leva monocomando il miscelatore sporge dalla parete circa 15 cm, più dei vecchi rubinetti: in un box doccia molto stretto è un aspetto da valutare prima.
Nella confezione sono incluse anche tre coppie di aste da 40, 50 e 60 mm per compensare le diverse profondità di incasso. Se hai dubbi sulle misure del tuo impianto, contattaci prima dell'acquisto: ti aiutiamo a verificare la compatibilità.
Come cambiare il miscelatore doccia senza rompere nulla: i 4 passaggi
- Smonta il vecchio rubinetto. Chiudi l'acqua, rimuovi manopole e vitoni originali e verifica filettatura e passo.
- Avvita i vitoni brevettati Cusiomix nella misura corrispondente alla tua filettatura: sono loro a deviare il flusso verso l'esterno.
- Monta i braccetti con i filtri di depurazione, tagliando i tubi alla misura del tuo interasse.
- Assembla il corpo centrale con la leva di miscelazione e collega la bocca di erogazione o il flessibile con la doccetta.
È un lavoro alla portata di chi ha un minimo di manualità idraulica; in alternativa qualsiasi idraulico lo completa in una frazione del tempo (e del costo) di un rifacimento in muratura.

Le alternative a confronto
Riassumendo, chi ha una doccia con rubinetti incasso separati ha tre strade davanti a sé. La prima è l'intervento tradizionale in muratura: demolizione parziale del rivestimento, modifica dell'impianto, nuove piastrelle e miscelatore standard — la soluzione più invasiva e costosa, sensata solo se stai già ristrutturando il bagno. La seconda è tenersi i vecchi rubinetti, rinunciando a comfort e risparmio idrico del monocomando. La terza è il Cusiomix S10000B: corpo e vitoni in ottone, finitura cromata, sostituzione completa senza toccare muro e piastrelle. Esiste anche la variante con cartuccia termostatica, che mantiene costante la temperatura impostata.
Domande frequenti
Si può montare un miscelatore normale al posto dei due rubinetti della doccia?
No. Con i vitoni originali rimossi, i circuiti di acqua calda e fredda resterebbero collegati in permanenza dietro il muro e l'acqua uscirebbe sempre miscelata e prevalentemente fredda. Servono i vitoni deviatori brevettati inclusi nel kit Cusiomix, che portano i flussi all'esterno della parete.
Quanto devono distare i due rubinetti per montare il Cusiomix?
L'interasse, cioè la distanza tra i centri delle due manopole, deve essere compreso tra 17 e 30 cm. I tubi del Cusiomix si tagliano a misura e coprono tutto questo intervallo.
Serve un idraulico per l'installazione?
Non necessariamente: il montaggio richiede solo lo smontaggio dei vecchi vitoni e l'assemblaggio dei componenti del kit. Se preferisci affidarti a un professionista, l'intervento resta comunque rapido ed economico rispetto a un lavoro in muratura.
Il Cusiomix va bene anche per la vasca?
Il sistema nasce per gli impianti a rubinetti incasso separati, tipici sia della doccia che della vasca. Per la vasca esiste la versione dedicata con doccetta della stessa serie Cusio.
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