





Strada 1: la pompa per l'autoclave con serbatoio
Se hai già l'impianto ad autoclave e si è fermato il "motore", spesso basta sostituire la pompa: modelli come la Calpeda Mèta autoadescante o le multistadio MXH con sensore di pressione nascono per questo. Attenzione però: pressostato, vaso e pompa lavorano insieme, e la diagnosi di cosa si è davvero guastato — pompa, pressostato o membrana del serbatoio — va fatta da un installatore sull'impianto. Nelle schede trovi la documentazione tecnica da condividere con lui.
Strada 2: il sistema elettronico (famiglia DAB Esybox)
L'alternativa moderna è il gruppo di pressurizzazione elettronico a velocità variabile: pressione costante a ogni rubinetto, ingombro minimo, silenziosità e niente serbatoio da manutenere. La famiglia DAB Esybox copre tutte le taglie — Esybox Pop per l'appartamento, Mini e GAS per la casa singola, Esybox Max trifase per condomini e utenze grandi. Quale taglia? Dipende da rubinetti serviti, piani e portata richiesta: orientati con le schede tecniche e conferma la scelta con il tuo installatore.
Se la pompa deve anche aspirare da un pozzo o una cisterna, guarda prima le pompe autoadescanti; per ogni dubbio sulla configurazione, la consulenza pre-vendita ti aiuta a restringere i modelli da sottoporre al tuo idraulico.
Domande frequenti
L'autoclave non dà più pressione: devo cambiare la pompa?
Non necessariamente: pompa, pressostato e membrana del serbatoio lavorano insieme e il guasto può riguardare ciascuno dei tre. La diagnosi va fatta da un installatore sull'impianto.
Che differenza c'è tra autoclave tradizionale e sistema tipo Esybox?
La tradizionale usa pompa, pressostato e serbatoio a membrana; il sistema elettronico integra tutto in un'unità a velocità variabile con pressione costante, meno ingombro e nessun serbatoio da manutenere.
Quale Esybox scegliere?
Dipende da utenze, piani e portata: Pop per l'appartamento, Mini e GAS per la casa singola, Max trifase per i condomini — con conferma del dimensionamento da parte dell'installatore.
